Quinta puntata

Scritto da Fabrizio Lagani on . Postato in Blog Decadenza

Il giorno dopo il concorso, in altre parole: quinta puntata.
Non è andato bene questo maledetto concorso. Non è andato bene per un solo unico motivo: la sfortuna.
Non posso dare altro nome a quello che è successo, a meno di non voler dire che ho una razionalità (o una irrazionalità, che è più corretto) e una illogicità pari a quella di una scimmia.


I fatti: il concorso consisteva in 3 serie di 20 domande. Si raggiungeva la sufficienza con 36 risposte esatte su 60 con il vincolo di rispondere in maniera corretta ad almeno 12 domande per ogni serie. Io ho raggiunto 18/20 nella serie di diritto pubblico e costituzionale, 18/20 nella serie di economia politica e 3 3/20 nella prova di logica! Mi vergogno, mi vergogno terribilmente perché non sono stato capace di completare delle maledette sequenze di lettere dell'alfabeto italiano! Come è agevole intuire non si è trattato di studio, chi mi è stato vicino sa che ho dato il massimo per preparare questo concorso, tuttavia qualcosa è andato storto e non posso che chiamare sfortuna la causa di questo epilogo.
Non posso che chiedere scusa a tutti quelli che mi sono stati vicini e che mi hanno aiutato nella fase di preparazione (inevitabilmente vi ho deluso, ne sono consapevole, biasimatemi pure), e devo dire grazie a quanti hanno saputo regalarmi 2 parole di conforto ieri e oggi.
Non è un bel periodo questo, è come se non me ne capitasse mai una buona. Ho sempre pensato che ogni avvenimento positivo che accade fosse sempre accompagnato da una rinuncia, da un pegno da pagare per quanto si sta ottenendo. Bhè, io è da un pò che colleziono soltanto bollette e che non ho una soddisfazione degna di questo appellativo. Paradossalmente, le uniche soddisfazioni vengono dal mio rinnovato corpo, che per tanto tempo ho torturato con sigarette e con un attività sportiva degna di un 90enne. Altro che "prigione dell'anima" (non ce l'ho con te, mio adorato tatuaggio) e stronzate varie: è nella mia rinnovata buona salute che si cela l'unico evento positivo di questi ultimi 6 mesi.
Attenzione: non sto piangendo sul latte versato. Sto solo ragionando, sto razionalmente valutando i fatti come uno scienziato fa col vetrino, nulla deve sfuggire sui piatti della bilancia della vita. E questa è la conclusione: nulla di nuovo, nulla di buono.
Tuttavia, è forte come sempre la mia volontà di reazione: come ogni volta, dopo ogni caduta, sono pronto a rialzarmi e a correre con maggiore foga di prima. Fino a quando questa forza non si sarà esaurita sarò pronto ad ogni battaglia. Mi si piegano le ali ma non si rompono e riesco ancora a volare.
Vi lascio con le parola di Simona, una che se corre non la ferma nessuno: "...non sanno che il cacciatore ama cambiare...ci vorrà qualcosa di speciale, capace di stupirlo affinché possa piantare radici! Chissà cosa cerca, chissà se rimpiange, chissà se vuol fare fuori il passato o tenerselo e quindi giocare ancora..." [..] "Si può sognare ancora, si può ricordare...e soprattutto si può camminare voltandosi indietro per non dimenticare ciò che si lascia alle spalle."
Tutta la mia vita è dedicata a chi c'ha sempre creduto e a chi, malgrado tutto, ci crede ancora.